Donazione di Midollo Osseo

Midollo osseo

Cos’è il midollo osseo?

Il midollo osseo è un organo fondamentale per il funzionamento del nostro organismo, in quanto si interessa di produrre diversi elementi del sangue. Nello specifico, esso è responsabile della sintesi dei globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.
Al contrario di quanto si possa pensare, il midollo osseo non ha una precisa collocazione ma è corretto dire che si trova disperso in zone differenti dell’organismo.
Lo si ritrova nel canale diafisario, comumemente conosciuto come cavità midollare, inerente alla parte centrale delle ossa lunghe, ed anche nella cavità del tessuto spugnoso.
Si dice che la quantità di midollo osseo contenuta all’interno di ogni persona corrisponda circa al 4% del peso corporeo totale, ossia 2,6kg se si fa riferimento ad un adulto di media costituzione.

I tipi di midollo osseo

Detto ciò, è importante sottolineare in questa sede che nell’anatomia umana si riconoscono 2 differenti tipologie di midollo osseo: quello rosso e quello giallo.
Il primo è costituito principalmente da tessuto mieloide, mentre il secondo è composto da tessuto adiposo che ne determina il colore.
In realtà si potrebbe parlare anche di una terza tipologia, nonchè il midollo osseo gelatinoso, presente esclusivamente nelle persone anziane.
Il midollo osseo è considerato un organo vascolare, in quanto contiene una serie innumerevole di vasi sanguigni e capillari.
Al momento della nascita e nella maggior parte dell’infanzia, ognuno di noi possiede la tipologia di midollo osseo rosso. Crescendo quest’ultimo si converte in quello giallo. È altresì possibile che avvenga il contrario, ossia la riconversione, quando ad esempio si ha una emorragia.

Ma quali sono le principali funzioni di questi tipi di midollo?

Il rosso ha il compito di sintetizzare gli elementi del sangue ed è contenuto nel tessuto osseo di tipo spugnoso delle epifisi delle ossa brevi, piatte e lunghe, come ad esempio il tronco, il cranio, la mandibola, etc.
Il midollo giallo è costituito principalmente dal grasso e lo si trova nella diafisi delle ossa lunghe.

Le funzioni del midollo osseo

Abbiamo dunque capito come il midollo osseo possa essere considerato il centro di produzione di tutte le cellule che si trovano nel midollo stesso e nel sangue periferico.
Il suo operato dipende fondamentalmente dalla funzione delle cellule staminali pluripotenti. Con quest’ultimo termine si indica appunto la capacità di diversificarsi in tante altre tipologie di cellule.

Le cellule staminali

Cellule Staminali EmopoieticheAll’interno del tessuto midollare sono presenti 3 tipologie di cellule staminali:

  • mesenchimali: sono contenute nello stroma e sono disposte a schiera attorno al seno centrale del midollo osseo. Esse costituiscono il tessuto embroniale da cui si forma il tessuto connettivo, i vasi sanguigni e i vasi linfatici;
  • ematopoietiche: si suddividono a loro volta in tre classi di cellule sanguigne, ritrovabili nella circolazione, ossia leucociti, eritrociti e trombociti. Il processo che permette lo sviluppo delle diverse cellule del sangue, a partire da queste cellule staminali prende il nome di emopoiesi. Da qui si può dedurre che le staminali possono trasformarsi in qualsiasi altra cellule del sangue, in base all’influenza di determinati fattori tissutali ed ormonali;
  • endoteliali: costituiscono i vasi sanguigni.

Leucociti, eritrociti e trombociti

È doveroso inserire in questo articolo una piccola parentesi circa le funzioni delle cellule ematopoietiche, al fine di permetterci di comprendere maggiormente il discorso in questione.
Si è già accennato che con tale termine si fa riferimento ai globuli bianchi (leucociti), globuli rossi (eritrociti) e piastrine (trombociti).
Ognuna svolge un ruolo fondamentale per il nostro organismo: per quanto riguarda i globuli rossi, è risaputo che essi sono i principali responsabili del trasporto d’ossigeno. Il loro processo di produzione prende il nome di eritropoiesi e dura all’incirca 7 giorni.
È doveroso sottolineare come la vita di queste cellule abbia una durata ben precisa, circa 120 giorni, dopodichè vengono eliminate dai globuli bianchi o macrofagi.
Nel caso in cui si avverte una mancanza di ossigeno, si stimola la produzione dieritropoietina nei reni che, a sua volta stimolano il diretto interessato, ossia il midollo osseo. Quando la situazione si normalizza, i reni smettono di produrre questa sostanza, fermando conseguentemente la produzione dei globuli rossi. Si tratta di un meccanismo davvero incredibile.
Per quanto riguarda i globuli bianchi o leucociti, sono importantissimi per il sistema immunitario. Anche in questo caso è possibile citare diverse tipologie della specie, un esempio potrebbero essere i linfociti, indispensabili per produrre anticorpi nel caso in cui si manifestino infezioni; oppure i granulociti che intervengono per combattere le infezioni, le allergie o i parassiti.
Infine si hanno le piastrine, prodotte dal midollo attraverso un processo che prende il nome di trombopoiesi e servono sostanzialmente per la formazione di coaguli del sangue, nel caso in cui ci siano delle ferite. Ciò vuol dire che la perdita improvvisa di sangue od una lesione, innescano il meccanismo di funzionamento di tali cellule che intervengono tempestivamente per aggregarsi con altre sostanze e formare la fibrina.

Esame del midollo osseo

Esame del Midollo Osseo tramite aspiratoDopo aver inserito questo piccolo approfondimento sulle cellule ematopoietiche, riprendiamo il discorso sul midollo osseo parlando degli esami specifici che si possono fare in relazione ad eventuali patologie.
Quando si parla dell’esame del midollo osseo, si fa riferimento all’aspirato ed alla biopsia.
Anche se il midollo osseo produce le cellule del sangue, dalle quali è possibile ricevere informazioni tramite il semplice prelievo, alle volte è utile ricorrere ad uno dei sistemi citati, per esaminare in modo dettagliato la fonte di queste cellule. È questo il compito principale della biopsia e dell’aspirato.
Quest’ultimo può essere inteso come il prelievo del sangue midollare. Il procedimento non è molto lungo ma spesso viene ritenuto doloroso da chi ha avuto già modo di provare.
Nella sostanza si utilizza uno specifico ago, che possiede ad una estremità un fermo regolabile ed è attraversato da un mandrino.
Le zone in cui è possibile effettuare tale prelievo possono essere: sterno, cresta illiaca posteriore ed anteriore.
La biopsia invece prevede un procedimento pressochè simile ma con una strumentazione diversificata e serve per valutare la densità cellulare, il tessuto emopoietico ed il rapporto intercorrente tra le cellule e lo stroma.

Diagnosi e malattie del midollo osseo

È chiaro che il midollo osseo rappresenta un organo altrettanto soggetto a malattie, anche gravi: un esempio potrebbero essere le leucemie, il mieloma multiplo, l’anemia, la pancitopenia e molto altro ancora. Perfino la chemioterapia può avere un impatto negativo su di esso.
Nel caso in cui il medico sospetti tipologie del genere, è assolutamente necessario provvedere ad un’esame istologico di un campione del midollo osseo, prelevato dall’individuo interessato. Purtroppo si tratta di casi molto delicati, il cui intervento tempestivo risulta fondamentale per la vita della persona.
In ogni c’è anche da dire che le possibilità di sopravvivenza e di guarigione sono nettamente superiori rispetto al passato. In tale ambito la ricerca ha fatto passi da giganti ed oggi è possibile effettuare addirittura un trapianto, nel caso di malattie più gravi.

Donazione e trapianto di midollo osseo

Donazione di Midollo OsseoBisogna distinguere la donazione delle cellule staminali dal trapianto del midollo osseo, in quanto sono due situazioni distinte e separate che richiedono, senza alcun dubbio, una procedura differente.
Nel caso in cui un soggetto abbia bisogno di cellule staminali nuove, è possibile prelevare esse stesse da una persona per poi iniettarle nell’altro richiedente. È chiaro che in questi casi il donatore ed il ricevente devono essere compatibili.
Le cellule staminali possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo nella cresta dell’ileo, oppure dal braccio, dallo sterno e dalla tibia, anch’essi considerati delle buone fonti.
In Italia tale procedimento viene regolato attraverso il registro Nazionale dei donatori volontari, che prende il nome di IBMDR. Esso viene riconosciuto con Legge dello Stato.
In caso di necessità, prima dell’intervento vero e proprio, il midollo osseo del malato può essere distrutto attraverso delle radiazioni. Il trapianto effettivo consiste nel prelevare le cellule dal donatore ed iniettarle al ricevente. Esse migrano nelle aree dove si trova normalmente il tessuto ed iniziano la produzione di cellule ematiche.
Addirittura esiste anche un’altra tipologia di procedimento, effettuabile prima del trattamento chemioterapico: ossia le cellule staminali possono essere prelevate per evitare che vengano danneggiate o distrutte dalla terapia, per poi reinserirle a fine trattamento. In questo caso si parla di autotrapianto e necessita altresì di numerose trasfusioni di sangue.

Le caratteristiche fondamentali del donatore

Si è accennato in precedenza che, affinché possa avvenire la donazione, è necessario che il donatore ed il ricevente siano compatibili. Indipendentemente dal fattore compatibilità che deve essere valutato prendendo in considerazione una serie di fattori, è necessario sottolineare il fatto che per essere donatori bisogna rispecchiare determinate caratteristiche. Ciò presume il fatto che non tutti possono essere donatori, per svariati motivi.
Generalmente, i requisiti richiesti sono:

  • età compresa tra i 18-35 anni al momento dell’iscrizione nel registro nazionale;
  • età massima per effettuare donazioni 55 anni;
  • non essere affetto da malattie del sangue;
  • non fare uso di sostanze stupefacenti;
  • non essere affetto da malattie infettive;
  • non essere affetto da malattie croniche gravi.

Le condizioni appena citati risultano indispensabili, affinchè si possa effettuare una donazione che comporti un risultato soddisfacente.
Per poter diventare donatori, il proprio stato di salute è fondamentale. Per questo motivo gioco un ruolo importante la prevenzione, basata sul seguire piccole regole di vita che assicurano il benessere della persona, come ad esempio un corretto esercizio fisico o alimentarsi in modo sano.
La donazione di midollo osseo è un gesto davvero generoso, che può cambiare la vita di molte persone. Esso rappresenta la speranza e può fare realmente la differenza per tutti coloro che si trovano nella drammatica situazione di dover affrontare malattie molto gravi.